FILOTTRANO CITY ROCKERS – Nati Per Vincere!
Filottrano (periferia dell’Impero) 16 settembre 2011
“Le Radici e Le Ali” compie 20 anni.
GGGGGRRRRRAAAAZZZZZZIIIIIIEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!
Di solito concludo con i ringraziamenti ma questa volta penso sia il caso di iniziare non con uno ma con mille e un Grazie.
Il primo dei Mille va ai FCR per questo dono, l’ennesimo regalo che hanno fatto a me e alla magnifica carovana dei Gang.
Non c’era modo migliore per festeggiare i 20 anni di “Le Radici e Le Ali”. Non c’era migliore compagnia per farlo se non quella che era presente in p.zza Mazzini a Filottrano, (periferia dell’Impero) la sera del 16 settembre del 2011.
Finalmente quelle canzoni si sono fatte di nuovo Canto e condivisione, Appartenenza. Sono riuscite a ristabilire un senso comune, sono state utili per riaffermare e rivitalizzare la memoria della strada fatta e soprattutto per muovere i primi passi ancora una volta verso l’orizzonte di sempre, quello della Libertà.
Si è costruito in una sera quel Ponte fra Le Radici e Le Ali che è indispensabile sempre quando una comunità, un popolo, una civiltà riprende a Camminare. Quelle canzoni hanno ritrovato casa, quella del Popolo, o la casa dell’Uomo, come voi preferite.
Questo era quello che volevano i FCR e così è stato.
Si capisce che il mio non è un Grazie formale di quelli che si dicono tanto per dire, ma è un Grazie che viene dal Profondo, quello pronunciato da chi sa di essere in debito, che sa di aver ricevuto, di aver avuto in Dono. Ma il dono più bello che i FCR m’hanno fatto sta proprio nella relazione fra la loro storia e un lavoro che con i Gang ho realizzato 20 anni fa. E’ la relazione fra generazioni diverse distanti nel tempo ma vicine nel Cammino, quindi nell’identità.
Molti di voi sanno bene che chi “parla” segue e insegue da sempre gli insegnamenti di grandi maestri della propria cultura come Guthrie o Strummer ma sopra di essi quando spiega le ali del pensiero uno come Antonio Gramsci ..non ci sono cazzi!
Ebbene Gramsci in proposito scriveva: “Una generazione che deprime la generazione precedente, che non riesce a vederne la grandezza e il significato necessario, non può che essere meschina e senza fiducia in se stessa, anche se assume pose gladiatorie e smania per la grandezza. E’ il solito rapporto… fare il deserto per emergere e distinguersi.
Una generazione vitale e forte che si propone di lavorare e di affermarsi tende invece a sopravalutare la generazione precedente perché è la propria energia che le da’ la sicurezza che andrà più OLTRE!”.
Io ritrovo e riconosco in queste parole il senso e il significato della festa di compleanno di Le Radici e Le Ali che i FCR ci e mi hanno regalato, e per questo non finirò mai di ringraziarli.
Il 16 settembre del 2011 in piazza Mazzini è tornata la sera ..per dirla con le parole di un grandissimo poeta come Alfonso Gatto. E come ogni sera si è riacceso il fuoco attorno a cui ritrovarci per VINCERE il buio, la notte, la solitudine e la paura. Un fuoco che cantando si è riacceso nel cuore e nella mente di chi c’era. E’ tornata QUELLA sera che sa preparare al Sogno Grande attraverso la Grande Narrazione, quella delle nostre storie. Si è cantato e cantando i Giorni Nostri ci siamo sentiti una comunità, ci siamo resi consapevoli di avere una storia comune e un Sentimento del tempo che ci accomuna.
Bravi i FCR che hanno reso possibile una Sera del genere.
L’ho detto tante volte e qui lo ribadisco: i FCR sono “la Meglio Gioventù”. Come diceva Alcide Cervi “dopo un raccolto ne viene un altro” ma questo dei FCR almeno per Filottrano, è il miglior raccolto che questo paese abbia mai avuto. Perché dico questo? Perché i FCR sono riusciti a lottare contro il male peggiore che può colpire una comunità: L’Indifferenza! E hanno vinto!
“Odio gli Indifferenti” scriveva Gramsci..e allora io voglio bene ai FCR, se tanto porta tanto.
Voglio Bene e auguro loro ogni Bene per quello che fanno e per come lo fanno, cioé BENE!
E questo tutto perché hanno imparato la cosa più importante che li fa Grandi, hanno imparato e dire Grazie!!!! Anzi GGGGRRRRAAAZZZIIIEEEEE!!!!!! come me.
I FCR sono riusciti a costruire con le loro forze e lontani dai poteri costituiti come chiesa, partito, sindacato ecc. ecc. una Grande Aggregazione. E con quella hanno iniziato a costruire dei ponti culturali verso l’esterno, hanno abbattuto le “mura” di un medioevo infinito, rompendo l’isolamento, battendosi contro l’ignoranza e la paura dell’Altro, aprendosi all’incontro, al confronto, alla conoscenza e al mutuo aiuto..
Hanno fatto del loro paese, Filottrano, un paese civile non più anestizzato dal provincialismo, da una sottocultura campanilistica, dalla paura del nuovo. Sono riusciti a contrastare l’egemonia culturale del Denaro e del “fatti i cazzi tuoi” rivitalizzando così le radici di un Umanesimo contadino e dell’Emancipazione operaia. Sono stati e restano dei Pontefici, dei costruttori di Ponti fra diverse culture e appartenenze ormai in crisi, fra i bisogni e i sogni comuni. Per ristabilire una nuova Unità e con essa aprendo le porte ad un
Nuovo Umanesimo.
Ed io sono più che certo che oggi abbiamo tutti noi bisogno di queste realtà. Non abbiamo bisogno oggi di politici ma di pontefici!!!!
Anche perché la Politica non c’è più. Dove sta? Oggi assistiamo ad una alleanza sempre più consueta fra potere del territorio di cui fa parte anche quello politico e il potere del denaro qualunque sia la sua provenienza, e tale alleanza converge sempre e solo su un punto che è l’affare. Ecco dove sta quella che viene definita politica. A me infastisce molto quel discorso idiota di chi negando le proprie responsabilità afferma spudoratamente che i giovani si sono disaffezionati alla politica, che sono qualunquisti, che ai giovani “non frega niente della politica”… Ma a questi benpensanti io dico fate tornare la Politica a quello che è sempre stata cioé la più grande delle arti mediative poi vedremo… ma fino a quando questi stessi poteri usano la politica per predare e saccheggiare le risorse comuni allora questi stessi signori non si possono permettere di scagliare nessuna pietra soprattutto la prima! E soprattutto verso chi non ha nessuna responsabilità quindi è innocente rispetto a tale stato di cose.
I FCR fanno bene quello che fanno. Con il loro lavoro culturale fanno la Politica quella vera e restituiscono ad essa la sua essenza democratica. Cioè la Partecipazione. La loro attività continua non è altro che un laboratorio in fermento e un allenamento che prepara alla partecipazione.
Lo fanno bene e con uno Stile inedito, con dei presupposti culturali e di appartenenza nuovi rispetto ad un contesto come quello del loro paese di origine. Sono dei ROCKERS! Appartengono alla grande rivoluzione del R’n’R. Io considero il 900, il secolo scorso, come il secolo delle tre Grandi Rivoluzioni: quella del 17 dei soviet, quella della Teologia della Liberazione e quella del R’n’R!!!!! E rispetto a questa occorre dividere due fasi importanti, quella dell’avanti e quella del dopo Joe Strummer, il Profeta. I FCR appartengono al tempo del dopo Strummer, da lì in poi niente è stato più come prima. Da lì il R’n’R ha sfondato le mura delle prigioni della spettacolarizzazione della Rivolta ed è tornato a casa, Nella Strada! E’ tornato ad essere cultura e quindi appartenenza oltre le soglie generazionali. Una stagione nuova di un Nuovo Umanesimo che non è una ma dieci, cento, mille culture diverse che si incontrano e si dichiarano disponibili a costruire insieme un altro modello di sviluppo, di crescita, un altro mondo. Così facendo Strummer ha riportato il R’n’R dalla parte giusta quella degli ultimi quelli che saranno i primi. Come diceva Guthrie “NATI PER VINCERE”.
Ma la posta in gioco non è il potere né il Palazzo, la posta in gioco è la Libertà,la dignità,la verità. E questo penso sarà il punto, la questione che i FCR in un prossimo futuro dovranno affrontare e risolvere.
Sarà l’ennesimo incrocio. Quello di un nuovo rapporto con la politica ,le istituzioni, il paese. Ormai i FCR sono una forza numerica consistente che può incidere anche sugli equilibri istituzionali nel caso di una partecipazione diretta per esempio ad una campagna elettorale… non solo, la cosa più importante è che sono diventati contagiosi nel territorio circostante. Molti loro coetanei ormai hanno imparato la migliore delle lezioni cioé “Si Puo’ Fare!!! e se lo fanno i FCR lo possiamo fare pure noi…e ci piace farlo come lo fanno loro”.
Di conseguenza i vari gatto e la volpe locali, quelli che sono soliti scendere nel “campo dei miracoli” della politica li considereranno dei pinochietti. E allora cercheranno di adescarli, proporranno ai FCR il solito scambio del “do ut des”…la solita storia. Staremo a vedere…o meglio starò a vedere perché mi preme anticipare per correttezza, onestà e affetto nei loro confronti quella che sarà la mia completa “estraneita” in un’eventuale partecipazione diretta a logiche lontane e asfissianti come quelle della cosiddetta politica. Un eventuale supporto diretto da parte dei FCR a liste civiche o di partito che inevitabilmente saranno rappresentative di una zavorra politica atta a realizzare qualche appalto per conto dei soliti sponsor della politica più che a proporre un progetto di risanamento della vita sociale culturale e lavorativa del paese, non mi vedrà alleato dei FCR. Io non ci sarò, né direttamente né indirettamente. Quello invece che mi troverà disponibile e complice sarà senza dubbio un lavoro, fino ad ora solo accennato, di coordinamento fra le tante realtà simili a quelle dei FCR che sono spuntate come fiori nelle ultime primavere…ritengo invece questo un momento indispensabile per programmare una politica comune di iniziative di strategie e di ricerca di quelle risorse necessarie per realizzare i vari progetti comuni. Ritengo che il tempo che abbiamo davanti sia ancora più di prima, quello dell’Assedio . Non è giunta l’ora dell’attacco frontale. Poi magari saranno le circostanze se favorevoli a farmi cambiare atteggiamento ma per ora resto di questo avviso.
Un’ultimissima cosa, un GRAZIE speciale che vuol essere un forte abbraccio a colui che fra i FCR si è sbattuto piu’ di tutti per realizzare il concerto dei Gang del 16 settembre e per trovare le risorse necessarie :Andrea Cartuccia. E’ stato lui ad accendere la scintilla perché il fuoco divampasse. E visto che i nomi bisogna sempre farli, Grazie di cuore a Tutta questa meravigliosa Tribù:
Giacomo Ciccarelli, Marco Piccioni, Lorenzo Giachetta, Andrea Bianchi, Giorgio Giachè, Jerry Stura, Augusto Corsi, Luca Severini, Maurizio Morresi, Cristiano Tulli, Andrea Cartuccia, Enrico Papa, Francesca Pavoni, Chiara Pigliapoco, Laura Branchesi, Fabio Vitali, Maria Laura Belloni, Elisabetta Belloni,Trillini Stefania, Fulvio Pinto,Serena Martines, Lorenzo Zenobi,Raffaele Savino, Daniele Martinis e Alice Lammartino, Fabrizio Lillini e Alessandro Magrini (Circolo Culturale L’incontro), Silvia Tavoloni, Morresi Bruno, Paolo Grilli,Comune di Filottrano Protezione Civile, Pro Loco, Rastelli Marco e Giacomo, Roberto Scortichini, Giacomo Monachesi.Tutti gli Sponsor, I fonici: Diego Camilletti, Massaccesi Michela, Massaccesi Mattia, Silvia Orlandoni, Fabio Quarchioni. Per la torta dei 20 anni Grazie a Monica Marchiani e a suo marito Marco.
Per il resto che dire ?
Alla prossima e …Lunga, ma soprattutto Buona Vita ai FCR!
Marino Severini